Ma neanche morto
Immaginativi la scena: ore 6.00 di oggi, classica mattina
milanese, fredda, umida che si taglia con il coltello. Il mio g.u. (genitore
umano) mette la sveglia, sveglia che quando suona chiaramente non riesce a
trovare e fa un bordello inusitato...si avvia verso il bagno e mi guarda e io
faccio finta di niente... poi riemerge vestito con il suo preservativo da corsa
e mi riguarda, e io continuo a fare finta di niente.... scende le scale e va a
prendersi il caffè e mi guarda e io niente, neanche la coda muovo... a quel
punto torna e mi fa: vuoi per caso venire con me a correre? È io dentro di me
" ma neanche morto!" e
grugnisco di fastidio rotolando la mia massa pelosa da destra a sinistra per
riappallottolarmi su me stesso come se fossi un chihuahua...
E io tifo Napoli
Nessuno puo immaginare la frustrazione di un cane tutto nero a Milano. Dovete sapere che i guinzagli per cani di tagli grande li fanno prevalentemente di due colori: rossi o blu.
Quindi
quando mi metto quello rosso tutti i tifosi di Balotelli mi fanno:
bravo bravo tifi Milan!! Non che mi dispiaccia essere accostato a un
umano tutto nero come me, super fisicato che va in giro con delle
sventole impressionanti, anche se in termini di potenza fisica io so' meglio....
l'altro casino avviene quando metto quello blu tutti mi fanno: bravo bravo che tifi Inter! Viva Mou!
Ebbeno
No , non tifo ne per l'una ne per l'altra squadra! e meno male che i
guinzagli tutti bianchi per me non esistono , altrimenti era una
tragedia tutti a dirmi che sono tifoso della Signora.
A
casa nostra nessuno e' veramente appassionato di calcio, preferiamo la
neve o il mare alla palla in TV, ma se proprio proprio mi provocano
allora la mia risposta e': e io tifo Napoli!!
L'impermeabile no!
La razza dei cani Labrador è nota perché è una specie che ama l’acqua, tanto che molti di noi vengono adoperati come cani da salvataggio. L’acqua è per noi come una droga. Una qualsiasi pozzanghera con almeno 5 cm è uno stagno in cui tuffarci, le fontane sono per noi un lago pubblico, il lago di Garda è un mare di acqua dolce, per non parlare del mare vero e proprio… goduria infinita.
Ogni
volta che vediamo l’acqua iniziamo a farci venire la tremarella, la
coda ruota ad elicottero, i baffi sono tutti dritti, le orecchie
all’insù e tutto il corpo, tutti i muscoli tremano per la gioia
profonda. Non preoccupatevi non ci sta succedendo nulla, non abbiamo la
febbre, non abbiamo mal di pancia, non ci sta succedendo nulla...tranne
che morire dalla gioia!!!
Eppure
a Milano qualcuno si ostina a mettermi un simpaticissimo preservativo
verde militare, facente funzione di impermeabile, che mi avvolge stretto
stretto dalla testa alla coda. Mi lascia scoperte solo la testa e le
zampe. Vi rendete conto? Io suprema razza d’acqua, costretto a
sopportare una tale offesa, inaccettabile!!
Evviva il casatiello trentino
E anche questa Pasqua è passata all'ingrasso. Le buone intenzioni c'erano tutte"andiamo in trentino così non si mangia". E invece siamo stati capaci di trovare un rosticceria napoletana ad Arco, provincia di Trento, per l'esattezza in localita Prabi (http://www.ilfornodeisapori.com/), dove c'è una meravigliosa signora di Napoli, via Orazio, di nome Scilla, che ha fatto il miglior casatiello di sempre!! C'era tutto, pure l'uovo sodo, magnifico, sublime, i miei baffi se ne sono visti bene...se il mio veterinario lo sapesse mi metterebbe al bando subito, altro che dieta a pallini fetenti!
È non contenti abbiamo anche comprato da Scilla la pastiera e i Taralli, come quelli di giù, tali e uguagli!
L'unica cosa che non siamo riusciti a trovare e' stata la ricotta salata, qui non sanno neanche di che cosa stiamo parlando. Vabbè, non mi posso lamentare, c'era quasi tutto il necessario...è oggi il casatiello era anche meglio!
Primo bagno di stagione
Evviva e' partita la stagione..con viva e vibrante soddisfazione vi comunico che ho fatto i primi bagni nel lago di Garda. Magari non ve ne frega nulla ma al sottoscritto importa molto. Prima di tutto perché mi sono lavato, cosa non da poco, secondo ho goduto come un riccio e terzo ho fatto schiattare di paura quelle antipatiche delle papere.
Sono il mago dei tuffi, del nuoto a stile lontra e del riporto del l'anello, nessuno mi tiene testa, neanche quel furgone di mio fratello che in acqua e' troppo lento.
Per la cronaca oggi sono morto, ho male alle zampe, acido lattico a go go e zampe color rosso sangue, ma non ditelo troppo in giro....
Sindrome da abbandono
Ieri è arrivato quel furgone di mio fratello: un pezzo da 90, qualcosa come 46 kg di cane , tutto muscoli e panza...di fatto un furgone . Se vi butta per l aria vi ammacca, se vi colpisce con la coda vi stende e se poco poco vi afferra il braccio tra i suoi denti vi devasta. Di fatto e' in vacanza milanese per quasi un mese perché il suo g.u. farà un corso per 4 settimane.
Questa mattina alle 7 e' stato depositato da noi, e tanto quanto tutto è stato normale per qualche minuto ...poi una tragedia, vagava per casa perso, squittiva come un canarino ferito, ha passato la giornata a sospirare con il naso in direzione di casa sua.......non avete idea , a nulla sono valse le ciance della tata, i biscottini della meranda o la passeggiata di pranzo.
Io ero sul' orlo della disperazione non mi ha fatto dormire un minuto, e su, e giù, e sali le scale e scende le scale, e squittisci di qua e poi di la....aiuto! Sapete come ho risolto? Mi sono chiuso nel bagno! Ebbene si anche nei peggiori casi anche per noi il bagno e' un ancora di salvezza.
Vi terrò aggiornati se si riprenderà con i prossimi giorni. Notte.
Rapporto cani bambini e famiglia: prima parte
Il rapporto tra cani e bambini e' un lungo discorso, piuttosto complesso. Per arrivarci vi racconterò la mia storia con la mia famiglia ma soprattutto il rapporto con il mio fratello umano. 5 anni fa, quando mi hanno adottato, per i miei g.u. e' stato un secco cambio di vita, almeno così mi hanno detto. Da giovane coppia spensierata si sono trasformati in una meno giovane coppia con un gigantesco pensiero peloso, nero, bavoso, abbaioso ma soprattutto molto affettuoso, cioè io. Dai we sulla neve sono passati ai we in città, dai we al lago di Garda ai we sul lago maggiore... magari vi state chiedendo che differenza c'è, sempre laghi sono... e no, su uno c' e' tanto vento e sull altro solo acqua! E per uno sportivo surfista come il mio g.u. c'è' una differenza madornale. Di fatto il mio arrivo e' stato un cambio di ritmi, di abitudini: niente più cene fuori, il rischio era di non trovare più il divano, niente più aperitivi in centro con gli amici: ci sarà ancora la cucina? Cose così. Beh in effetti ho provato per buoni due mesi a scavare un tunnel tra la cucina e il bagno, ma il cemento armato mi ha fermato.
Qualche cuscino piumoso l'ho un po' sparpagliato dappertutto, modello nevicata invernale...qualche scarpa l'ho un po' fatta a mio gusto (piena di bava e rosicchiata), qualche porta e' stata modernizzata con graffiti urban style, e qualche vicino ha apprezzato la mia ugola d'oro. Il top comunque era la sera quando la mia neo mamma rientrava e io mi nascondevo dietro al pilastro della cucina perché avevo scavato il tunnel. Tutto filava liscio fino a quando non si accorgeva delle mie unghiette bianche di pittura, ed essendo tutto nero, potete intuire che era un evidente indizio a mio carico.
Il mio problema e' sempre stato il confronto con il furgone di mio fratello. Lui è' un cane con un carattere dominante, anche un po' babbasone, che non ha mai fatto grandi disastri in casa. Per cui quando mi hanno adottato si aspettavano la stessa cosa... Invece no, io ho bisogno di compagnia, da solo mi annoio, devo avere qualcuno da sniffare, strusciare, leccare... per fortuna dopo 2 anni e' arrivato lui: il mio fratellino umano!!!
Vita da cani in una grande città
Vivo con i miei padroni a Milano, mica una città qualunque. Mi hanno sempre detto che per loro ho rappresentato una svolta, un cambio di vita significativo. Moltissimi sostengono che avere un cane è un buon banco di prova in preparazione ad un altro importante cambio di vita: avere un bambino. A pensarci bene, perché no? In fin dei conti, siamo entrambi esseri umani che fanno cacca e pipì quando ci pare e piace, entrambi sgomitiamo per prendere posto sul divano o per buttarti fuori dal tuo letto, ma le similitudini purtroppo finiscono qua. Discussioni su discussioni sull'argomento, chi pro, chi contro l'analogia cane-bambino. Dal mio punto di vista vorrei gettare ulteriore benzina sul fuoco e animare questo ardente dibattito con alcune profonde considerazioni. Avere un bambino è decisamente più vincolante, credimi. Non puoi lasciare il tuo bambino da solo nel tuo appartamento tutto il giorno mentre tu sei fuori al lavoro e pensare "lascio MTV accesa a fargli compagnia, andrà più che bene!". Puoi comunque mettere un bambino al guinzaglio come me, questo sembra socialmente più accettabile al momento. Mi rendo conto che essere un cane è un'impresa titanica in qualsiasi parte del globo, ma vivere in una città come Milano, rappresenta davvero una sfida ai limiti dell'impossibile.
E non si tratta della quantità infinita di residui di cibo, cartacce, vetri rotti, pioggia, umido, nebbia, freddo, caldo opprimente, zanzare o della mancanza di vasti spazi verdi che fa di Milano una città praticamente invivibile per un quadrupede, ciò che rende davvero impossibile la mia vita a Milano sono i padroni degli altri cani. In questa città, passeggiare con uno come me al seguito è considerato alla stessa stregua di un vero e proprio evento sociale, con il suo codice comportamentale, le sue cerimonie e salamelecchi vari.
Questi pazzi sclerotici dei nostri padroni si aggregano dove ci sono altri padroni di cani, si lanciano in svariate conversazioni mentre noi, poveri e annoiati, restiamo abbandonati a noi stessi e iniziamo a sniffare in giro, scavare buche o a darcele di santa ragione.
Se il nostro malcapitato padrone si rifiuta di adeguarsi al sistema, viene prontamente additato come un marziano asociale, sicuramente con qualche turba psicologica.
I Milanesi, siano essi tali da più generazioni o appena trapiantati, non sono esattamente celebri nel mondo per attaccare bottone col primo che capita. Ma quando hai un tipino figo come me al guinzaglio... la musica cambia. Le domande non finiscono mai: "chi è questo bel cagnone? Ma è un Labrador? Neeroooo? E quanti anni ha? E cosa mangia per avere il pelo così lucido? Perché lo spingi così? Ma nooo, dove vaiiii?"
Non voglio sembrare esagerato, ma quando mi portano in giro, i miei genitori umani sembrano andare in una missione da marines. "Vedi, la mia cagnetta Wilma è una cockerina nana. E' rossa, bassissima, adora sniffare e ha un odore straordinario, pensa, tipo come una neonata, ma con un odore mooolto più gradevole. Devo costantemente controllare che non ingurgiti qualcosa trovato per strada che possa farla morire seduta stante". Ma se davvero vuoi che la tua piccola Wilma non muoia, perché ti fermi a parlare col primo malcapitato che è uscito in una missione impossibile col suo amato cane? Non c'è niente da fare è una tentazione troppo forte per chiunque.
Sono proprio questi i momenti in cui mi vien voglia di possedere una macchina del tempo canina e di proiettarmi in un'altra dimensione spazio temporale.
Eppure questi squinternati pensano che socializzare tra loro non ha nulla a che vedere con l'attaccare bottone a vanvera, ma serve a far socializzare noi con altri cani!
Questo è davvero troppo per un pluriblasonato-pezzo-di gnocco-canino quale il sottoscritto.
Come se un Labrodor bello e grosso come me fosse davvero interessato a una piccola e rossa cockerina che mi sta due volte sotto le zampe e, ogni volta che la vedo, il mio sguardo dice "noo davvero vuoi costringermi a giocare con questa mostriciattola a forma di salsiccia con le orecchie a penzoloni? Falla ritornare qua quando sarà cresciuta di un paio di spanne!"
Ma purtroppo ricapita e ricapiterà ancora e la macchina del tempo non l'hanno inventata nemmeno per gli umani, figuriamoci per noi, poveri cani al giunzaglio.
Un caldo cane
Ma dico io, si stava così bene quando faceva freddo, quando la temperatura non andava oltre i 15 gradi, quando potevo stare comodamente acciambellato sul mio materassone.....ora invece è esplosa l'estate, e' arrivato il caldo, siamo invasi dall afa, dalle zanze e dai moscerini..e io sto schiattando dal caldo!! Voi non potete capire cosa vuol dire avere addosso due pellicce, una sull altra: una mi serve per l'acqua e l'altra e' quella normale. Ma quando fa caldo mi si appiccicano addosso, sudo come un porcospino, mi si arricciano i peli della coda che sembro un barboncino, e mi si gonfiano le zampe e mi ingrosso come un bulldog, manco avessi le pieghe dello Sharpei....ve la faccio breve quando fa così caldo io mi appiattisco, di solito mi sdraio a pelle di leopardo tra la porta della tata, i fornelli e la finestra del piano terra, li dove secondo me fa meno caldo in tutta la casa...chiaramente in mezzo ai piedi! Detto ciò l'altro giorno ho fatto la doccia in terrazzo come tentativo di arginare il caldo, ma ho un po animato la scena cercando di: mordere la pompa 10 volte, di entrare bagnato in salotto 7 volte, di zampettare in cucina 4 volte, di rotolarmi nelle piante 6 volte, di asciugarmi sulla tata 13 volte e scuotoliandomi ( che vuol dire sbattere il pelo) almeno 5 volte. Risultato: facevo più schifo di prima ...per non parlare del caldo!!!
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