martedì 26 marzo 2013

Ma neanche morto




Immaginativi la scena: ore 6.00 di oggi, classica mattina milanese, fredda, umida che si taglia con il coltello. Il mio g.u. (genitore umano) mette la sveglia, sveglia che quando suona chiaramente non riesce a trovare e fa un bordello inusitato...si avvia verso il bagno e mi guarda e io faccio finta di niente... poi riemerge vestito con il suo preservativo da corsa e mi riguarda, e io continuo a fare finta di niente.... scende le scale e va a prendersi il caffè e mi guarda e io niente, neanche la coda muovo... a quel punto torna e mi fa: vuoi per caso venire con me a correre? È io dentro di me " ma neanche morto!"  e grugnisco di fastidio rotolando la mia massa pelosa da destra a sinistra per riappallottolarmi su me stesso come se fossi un chihuahua...


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