Immaginativi la scena: ore 6.00 di oggi, classica mattina
milanese, fredda, umida che si taglia con il coltello. Il mio g.u. (genitore
umano) mette la sveglia, sveglia che quando suona chiaramente non riesce a
trovare e fa un bordello inusitato...si avvia verso il bagno e mi guarda e io
faccio finta di niente... poi riemerge vestito con il suo preservativo da corsa
e mi riguarda, e io continuo a fare finta di niente.... scende le scale e va a
prendersi il caffè e mi guarda e io niente, neanche la coda muovo... a quel
punto torna e mi fa: vuoi per caso venire con me a correre? È io dentro di me
" ma neanche morto!" e
grugnisco di fastidio rotolando la mia massa pelosa da destra a sinistra per
riappallottolarmi su me stesso come se fossi un chihuahua...
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